Per tre volte indagato, Andrea Sempio difficilmente può dimenticare quanto sta accadendo: il 37enne è indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, sorella del suo amico Marco. "È stata una cosa strana perché io ho ricevuto una chiamata dai carabinieri di Milano che mi dicevano che dovevo ritirare un atto giudiziario. Io non sapevo esattamente cosa fosse un atto giudiziario. Difatti io, parlando al telefono con la persona che aveva chiamato, avevo chiesto se era una multa? Non capivo cosa poteva essere". Poi la scoperta e lo stupore sul "concorso", quindi con altri.
Fino ad ora - spiega Sempio a Fanpage - "la grande carta che si sono potuti giocare negli anni è stata quella del DNA, era un po' il jolly che lasciava sempre dei dubbi. Penso che quest'anno sia stato chiarito definitivamente. Cosa di cui mi pento? Posso dire che alcuni verbali li ho presi un po' come venivano. In quello di perquisizione dei carabinieri, che sono stati nella casa mia e dei miei genitori, ho fatto mettere una marea di note. Ho dato una spiegazione per ogni oggetto che prelevavano. Ad oggi mi rendo conto che effettivamente molte cose magari potevano essere fatte meglio sia da parte mia sia da parte degli operatori. Però è andata così e chiariremo tutto".






