Un momento «meraviglioso dal punto di vista personale, in cui sto crescendo la mia quarta figlia e studiando tantissimo». Ma anche momento di attesa per la decisione che dovrà prendere il Consiglio superiore della magistratura in relazione alla possibilità di diventare consigliere giuridico del presidente della Regione, Antonio Decaro. Michele Emiliano — a 67 anni — descrive così questi giorni di attesa, in cui la sua vita è sospesa tra i venti anni trascorsi al vertice della politica barese e regionale e il possibile rientro in magistratura.
Emiliano: "Il mio rientro in magistratura sarebbe un assurdo giuridico. Decaro può contare su di me"
Parla in pubblico per la prima volta, da quando ha passato lo scettro al suo successore, in una serata organizzata da sei Rotary Club, in un’affollata sala meeting di un ristorante, alla presenza di rotariani («che in questi anni di attività istituzionale ci sono sempre stati») e non solo. Accanto a lui anche tanti uomini che, negli anni della Regione, sono stati pezzi importantissimi della sua amministrazione: il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile, l’amministratore di Arca Puglia Pietro De Nicolo, il dirigente regionale Rocco De Franchi, la presidente della Fiera del Levante Simonetta Lorusso, i consiglieri regionali Ubaldo Pagano e Mino Borraccino, il fidato autista Gianni Paulicelli.






