Se lo scioglimento dei ghiacciai e la mancanza di neve stanno trasformando il paesaggio naturale delle Alpi mostrando l’erba dove una volta c’era la neve, l’espansione degli affitti brevi tramite piattaforme tipo Airbnb ne stanno cambiando anche l’aspetto sociale e umano. Da comunità stabili e residenziali i paesi, soprattutto quelli considerati più alla moda, si stanno trasformando in località dove il turismo diffuso o a breve termine influenzano fortemente l’assetto economico e sociale delle valli alpine. Senza contare l’uso delle risorse e le conseguenze sulla vita dei residenti che si ritrovano con meno scuole e ospedali, ma più ristoranti stellati e baite trasfromate in discoteche con dj per l’après-ski. Il fenomeno ormai è evidente in tutto l’arco alpino. Al punto che un lungo reportage pubblicato sul New York Times racconta che nelle località sciistiche francesi li chiamano ormai "lits froids", ovvero letti freddi. “Appartamenti lasciati vuoti per la maggior parte dell'anno, occupati solo quando vengono affittati durante la stagione sciistica e per alcune settimane sparse che si allineano con i tradizionali periodi di vacanza”.

L’Italia e gli effetti della crisi climatica

di Sandro Iannaccone