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Ultimo aggiornamento: 8:04

Nel terzo passo per aggiustare le imprese, affinché siano in grado di cogliere appieno la sfida sociale, abbiamo mostrato come il ridisegno della loro architettura strategica – teso ad avviarsi con gradualità e sperimentazione verso quello che abbiamo chiamato l’archetipo del Rigeneratore – preveda una proiezione verso l’esterno dell’impresa. Ripensare la propria impresa, trasformarla profondamente a partire dallo scopo è importante, ma per cogliere del tutto la sfida sociale, occorre poi ripensare le filiere del valore, i sistemi produttivi, i cluster e gli ecosistemi in cui l’impresa è inserita.

Il nuovo modello capitalistico di cui abbiamo bisogno non è inward-looking, ma outward-looking. È attento alla creazione di valore per tutti gli stakeholder e ambisce a ritagliare per le imprese un nuovo e riscoperto ruolo nella società, rigenerandola. Il quarto passo del nostro modello, oggetto di questo capitolo, aggiunge un ulteriore tassello al percorso da compiere per aggiustare le imprese. L’azione isolata deve presto cedere il passo a un approccio collettivo, per massimizzare l’impatto sociale.

Non solo, oggi le sfide sociali sono diventate ancora più impegnative, per portata, entità, urgenza e frequenza. Le transizioni politiche, l’incertezza economica e l’erosione della coesione sociale hanno aperto fratture profonde. Divisioni che hanno un costo elevato, perché i veri ingredienti dell’innovazione – creatività, competenze, risorse – si trovano quasi sempre all’incrocio tra stakeholder diversi.