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La Space Force Usa teme la crescente rete di satelliti spia cinesi e sviluppa contromisure (offensive e difensive) in orbita
La crescente flotta di satelliti spia della Cina ha messo sotto pressione la Space Force statunitense. Il timore degli Usa è semplice: non avere una capacità tale da proteggere i propri asset in orbita. Secondo fonti militari statunitensi, infatti, il comando delle operazioni spaziali sarebbe ora impegnato a sviluppare strategie difensive e offensive per affrontare le nuove minacce. Centinaia di satelliti cinesi forniscono all’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) strumenti avanzati per tracciare e, potenzialmente, colpire le forze americane (dalle portaerei ai sistemi aerei dispiegati nel Pacifico). Il generale della Space Force, Gregory Gagnon, è stato chiarissimo nel dire che la protezione dei satelliti non basta: “Non si può scappare da un bullo per sempre. A volte bisogna voltarsi e reagire”.
Secondo quanto riportato da The War Zone, la Cina ha ampliato rapidamente la propria rete di sorveglianza spaziale. Dal 2013, anno in cui Xi Jinping è salito al potere, il numero totale di satelliti del Dragone è passato da meno di cento a circa 1.900, di cui oltre 500 dedicati all’osservazione e al rilevamento di forze mobili straniere.






