ROVIGO - Il mistero di “Fleximan” per mesi ha fatto parlare il Polesine. Sette autovelox abbattuti nel cuore della notte, dispositivi tagliati con precisione lungo strade statali, provinciali e regionali, e un personaggio rimasto a lungo senza volto. Una sequenza di episodi che tra il 2023 e il 2025 ha fatto il giro d’Italia, trasformando quella figura in una sorta di primula rossa locale.

Ieri si è chiusa una parte di quell’inchiesta. Non per lui, ma per tre persone che erano finite nel fascicolo come possibili complici.

La Procura di Rovigo ha infatti chiesto e ottenuto l’archiviazione per due uomini e una donna, amici di Enrico Mantoan, il 43enne ritenuto dagli investigatori il responsabile di una serie di danneggiamenti agli autovelox del territorio. Per loro il procedimento si ferma qui. L’indagine prosegue invece per Mantoan.

I fatti che avevano portato al coinvolgimento dei tre riguardano tre episodi specifici: gli abbattimenti degli autovelox avvenuti a Corbola e Taglio di Po la notte del 24 dicembre 2023 e poi a Rosolina il 3 gennaio 2024. Proprio su questi eventi si era concentrato il filone investigativo che ipotizzava la presenza di altre persone accanto a chi materialmente avrebbe distrutto i dispositivi.