LIDO (VENEZIA) - Ci vorrà una nuova perizia, in ambito di incidente probatorio nel contraddittorio delle parti processuali, per fare chiarezza sulla morte del piccolo Mattia Coada, il bambino del Lido, morto nel 2023 a 8 anni. Dopo che la famiglia ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione da parte della Procura, il “caso” si è riaperto per quattro medici. Ora c’è la disposizione di verifiche a carico dei quattro indagati. Con grande velocità, il nuovo pubblico ministero assegnatario del fascicolo, dottor Giorgio Gava, anche dopo aver disposto la trascrizione delle conversazioni telefoniche dei sanitari nei momenti salienti delle cure, ha richiesto al gip di disporre una perizia medico-legale per accertare le cause anatomiche del decesso ed eventuali profili di responsabilità penale sussistenti in capo ai medici dell'ospedale civile dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia. Il collegio peritale che verrà nominato dovrà accertare la sussistenza di eventuali condotte mediche connotate da negligenza, imprudenza, imperizia, e/o non osservanti le raccomandazioni previste nelle Linee Guida di riferimento o comunque contrarie alle buone pratiche clinico-assistenziali, anche indicando eventuali responsabilità di singoli medici.