Parte dal Sud, da Caserta in particolare, una nuova pagina nella storia centenaria del Gruppo Ferrovie dello Stato. Per la prima volta l’azienda costruirà treni “in casa”, acquisendo un importante ramo di Titagarh Firema, società italo-indiana specializzata nella realizzazione di veicoli ferroviari ad alto contenuto tecnologico, partecipata al 31% dal Fondo di salvaguardia di Invitalia, con stabilimento alle porte della città della Reggia.
Sarà la newco “Fabbrica italiana treni”, già costituita all’interno del Gruppo guidato dall’ad Stefano Donnarumma, il nuovo proprietario dopo che la trattativa, avviata da mesi, è approdata ormai al traguardo finale. L’annuncio verrà dato ufficialmente la prossima settimana ma l’accordo, al quale ha lavorato con acume e intelligenza il presidente di Titagarh Firema Gianluigi Traettino, già presidente di Confindustria Campania, è praticamente definito in ogni sua parte.
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Il valore complessivo dell’operazione, che garantirà un futuro solido ai 400 dipendenti del sito, è di circa 150 milioni, un investimento totalmente pubblico che segna una svolta, come detto, nel rapporto tra Ferrovie e territorio. Tra l’altro, è abbastanza probabile che quella di Caserta per il Gruppo ferroviario sia solo la prima di tre possibili acquisizioni di società private operanti nello stesso settore, a riprova di una svolta di forte impatto produttivo e sociale.







