In principio c’era Elvis, il pluripremiato film biografico di Baz Luhrmann sull’icona del rock Elvis Presley. Mentre lo realizzava ha trovato ben 59 ore di filmati inediti dei suoi leggendari concert film degli anni Settanta e per due anni si è messo segretamente a lavorare sulle registrazioni originali insieme al fedele montatore Jonathan Redmond. Il risultato è un documentario esplosivo, incandescente, ironico e musicalmente travolgente dal titolo che lo definisce al meglio, EPiC. Epico, ma anche Elvis Presley in Concert. Non ci bastava vederlo in anteprima mondiale negli Stati Uniti, siamo andati direttamente a casa di Elvis Presley a Graceland, tuttora meta di un andirivieni di fan simile a un vero e proprio pellegrinaggio.
a Graceland Ph. Courtesy of Universal Pictures
Guardare EPiC: Elvis Presley in Concert a Graceland significa far parte di un rito collettivo. In sala si respira un’aria di celebrazione religiosa, si canta, si ride, si piange, tanto più che a commemorare Elvis arrivano personaggi illustri, dal suo amico di una vita Jerry Schilling al suo pianista Tony Brown, con discorsi piuttosto commoventi. Quando parte il film il tempo si polverizza, così come la distanza fisica e cronologica: sembra di stare proprio lì, sotto il palco di Elvis, a cantare, ballare, sudare e scatenarsi con il performer più grande del mondo. Guai ad alzarsi ai titoli di coda: non spoileriamo, ma vale la pena restare a guardare.






