Nola, 4 mar. (askanews) – Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico Caliendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, a Nola, al termine dei funerali. In una piazza Duomo gremita si sono levati cori “Giustizia, giustizia” e “chi ha sbagliato pagherà”. Palloncini bianchi e le note di “Guerriero” di Marco Mengoni hanno salutato il feretro, sul quale era adagiata una maglietta con la scritta “Ciao Mimmo”. Il bimbo, di due anni e mezzo, era morto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. Dalle 11 è stata aperta la camera ardente nel Duomo, con un continuo afflusso di cittadini. Sulla bara una foto del piccolo con un peluche e fiori bianchi, molti deposti anche all’esterno della chiesa.

Alla Cattedrale è arrivata anche una corona di fiori avvolta con nastro tricolore inviata dalla presidente del Consiglio. Giorgia Meloni è arrivata poco prima delle 15 al Duomo ed ha partecipato alle esequie e, all’inizio e termine della funzione, ha abbracciato i genitori del piccolo in segno di cordoglio, lasciando poi il Duomo. Presenti i sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Buonfiglio, il presidente della regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi che ha parlato di “momento molto doloroso per tutta la comunità”, invitando a “sobrietà e rispetto” e a lasciare l’accertamento delle responsabilità alle sedi competenti. In contemporanea con le esequie è stata celebrata una messa anche al Monaldi.