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L'omelia del vescovo Francesco Marino. "Se è vero che i figli sono ‘piezz e cor’, quello di ciascuno di noi, si è spezzato”. Alle esequie, oltre alle autorità, anche una delegazione del calcio Napoli
“In questa chiesa cattedrale, casa comune, diocesi, sentiamo realmente nostro il vostro immane dolore. Il vostro bambino Domenico è diventato figlio di tutti noi e se è vero che i figli sono ‘piezz e cor’, quello di ciascuno di noi, si è spezzato nel dolore di questa insensata tragedia”. È un passaggio dell'omelia di monsignor Francesco Marino, vescovo di Nola, ai funerali del piccolo Domenico Caliendo, morto qualche giorno fa all'ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto fallito del 23 dicembre scorso. Ai funerali alla Cattedrale di Nola c'è anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier ha salutato il genitori del bambino per poi prendere posto accanto alle autorità presenti. La chiesa era gremita a oltre un'ora dall'inizio dei funerali. Molti indossano la casacca, distribuita all'ingresso della chiesa, con il piccolo Domenico in posa con il suo peluche preferito.










