Nicola Colaianni aveva 66 anni — tra meno di un mese ne avrebbe compiuti 67 — ed era un pensionato. Non aveva figli, né era sposato. A Bari aveva trascorso l’intera esistenza. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona discreta, rispettosa, di buon carattere.

È morto il 28 febbraio scorso al Policlinico: il giorno prima, venerdì, era stato travolto da un autobus dell'Amtab che stava effettuando una manovra di retromarcia in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale di Bari, attorno alle 17,45.

Sulla vicenda indaga ora la Procura della Repubblica di Bari. Il sostituto procuratore Baldo Pisani ha aperto un fascicolo: al vaglio degli inquirenti, l'operato di un 65enne, originario di Triggiano (Bari), conducente del mezzo coinvolto nell'investimento.

Nel frattempo, il pubblico ministero ha disposto l'esame autoptico, affidandone l'incarico alla dottoressa Eloisa Maselli, medico legale. Si svolgerà domattina, giovedì 5 marzo. Gli investigatori, intanto, continuano a lavorare alla ricostruzione della dinamica: le immagini delle telecamere di piazza Moro potrebbero rivelarsi determinanti.

La famiglia della vittima si è rivolta a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nel risarcimento danni. I funerali di Nicola Colaianni si terranno sabato 7 marzo 2026 alle 10 alla Chiesa madre del cimitero di Bari.