PONTE NELLE ALPI (BELLUNO) - Tragedia a Soccher, in via Piave, giovedì 5 febbraio poco prima delle 18: Gianni Chies, 58 anni, abitante poco distante, ha perso la vita schiacciato sotto al suo furgone, un Ford Transit. Lo aveva parcheggiato in discesa, ma senza aver inserito la marcia, nè aver tirato il freno a mano. Il mezzo ha cominciato a muoversi, lui se n'è accorto: è tornato sui suoi passi cercando di aprire lo sportello per salire e bloccare il furgone. Questione di attimi: il mezzo senza controllo prima lo ha colpito facendogli perdere l'equilibrio, poi lo ha investito in pieno arrestandosi poco dopo fuori strada.

Immediata la richiesta di soccorso al 118: la centrale di Pieve di Cadore ha inviato sul posto l'ambulanza, mentre dalla caserma dei vigili del fuoco di Belluno partiva una squadra per sollevare il mezzo e liberare l'uomo. Inutili tutti i tentativi per salvare Gianni Chies, troppo gravi le ferite riportate dall'investimento. Il suo corpo senza vita è stato ricomposto e consegnato alle onoranze funebri Caldart.

La dinamica dell'incidente è stata ricostruita da una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Belluno che hanno raccolto tutti gli elementi utili per accertare che non vi siano responsabilità di terze persone. Raggelante nella sua semplicità l'incidente: Gianni Chies ha provato a fermare il suo furgone che ormai stava acquistando velocità. Deve aver fatto male i conti e l'errore di valutazione gli è costato la vita. Strano per uno come lui che nel ricordo di chi lo aveva conosciuto era molto preciso e puntuale, sia nel lavoro che nei rapporti con gli altri.