I pirati informatici del Mossad seguivano da tempo gli spostamenti di Khamenei. Gli hacker del servizio segreto di Israele hanno violato la rete di telecamere del traffico di Teheran e spiato per anni i movimenti delle auto delle sue guardie del corpo e di altri alti funzionari iraniani prima di colpire, sabato scorso, con il raid messo a punto insieme agli Stati Uniti. Gli 007 hanno ottenuto l'accesso a quasi tutte le telecamere della città. Sono state installate dagli Ayatollah per spiare gli oppositori del regime ma l'ingegnoso sistema si è ritorto contro di loro. Perché gli hacker, una volta entrati nella rete, hanno potuto osservare il traffico di Teheran in diretta da Tel Aviv. E, grazie ai numeri di targa forniti dagli agenti sul campo, seguire gli spostamenti dei veicoli degli addetti alla sicurezza di Khamenei, dei ministri del governo e dei funzionari dell'intelligence. Sono così riusciti a sapere dove abitavano, gli orari di lavoro e chi dovevano proteggere, sempre aggiornando le informazioni con gli agenti sotto copertura a Teheran. L'intelligenza artificiale ha aiutato a scremare la montagna di dati raccolti.
Iran, le 15 telefonate tra Netanyahu e Trump. Ecco come è stato deciso l'attacco
Quindici telefonate tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno deciso il destino del Medio Oriente. L'attacco all'Iran era stato pianificato ...











