Due ori olimpici al collo, dieci mesi tirati come una corda di violino e poi lo stop. Intelligente, lucida, quasi spietata con se stessa. Federica Brignone chiude la stagione e, come racconta al Corriere della Sera in un’intervista, non pensa solo alle piste, ma al futuro. E questo, per una che non vuole “vivere di rendita”, si chiama investimenti. La campionessa è entrata in società in “Miscusi”, catena di ristoranti-pastifici fondata da Alberto Cartasegna. “Mi sono innamorata subito del progetto”, spiega. “Non mangio un piatto di pasta, ma un ‘certo’ piatto di pasta”. Tradotto: qualità, filiera controllata, sostenibilità. Non testimonial, ma socia. Non comparsa, ma parte attiva.
Il punto è un altro: Brignone sa che lo sci non è il calcio. “Nello sci non si guadagna come in altri sport”. E allora testa e calcolatrice. “Quando terminerò la carriera dovrò investire in qualcosa, lavorare. Non posso permettermi di chiudere tutto e vivere di rendita, assolutamente no”.
FEDERICA BRIGNONE SI FERMA PER UN PO': "MI PRENDO UNA PAUSA, IL CORPO CHIEDE IL CONTO"
Federica Brignone si prende una pausa. Dopo la conclusione dell'incredibile stagione agonistica, la bicampionessa ol...
Parole che suonano come uno schiaffo alla retorica dell’atleta milionario. Il brand? Sì, ma con giudizio. “Va bene diventare un brand, ma quello di una persona con i piedi per terra. Se dovessi promuovere qualcosa che va oltre la mia persona, direi no. Piuttosto sparisco per l’eternità”.










