Tormentata, passionale e ad altissimo tasso di creativita': la love story di Lee Krasner e Jackson Pollock, "due pianeti che orbitavano l'uno attorno all'altro" nelle parole del curatore David Breslin, sara' al centro di una mostra al Met di New York che si preannuncia come uno degli eventi artistici piu' importanti dell'anno.
Aperta dal 4 ottobre, la rassegna di oltre 120 opere provenienti da un'ottantina tra musei e collezioni private, si fonda su un assunto radicale: considerare marito e moglie alla pari, artisti autonomi, rivoluzionari dell'astrazione, partner nella vita ma non riducibili a una sola narrazione.
Il sottotitolo, Past Continuous, da un'opera della Krasner del 1976, e' una scelta programmatica: il passato non è concluso, ma continua ad agire nel presente. La mostra segue cosi' le rispettive traiettorie in parallelo, dall'emergere nella New York del secondo dopoguerra fino agli ultimi sviluppi della pittura di Krasner dopo la morte di Pollock nel 1956 a soli 44 anni in un incidente d'auto: guidava ubriaco e con lui mori' una donna che non era la moglie. Lee gli sopravvisse a lungo: mori' a 75 anni nel 1984 dopo aver continuato a crescere come artista e lavorato al contempo per consolidare l'eredità del partner.






