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3 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:01
L’Europa e l’Italia si sono schierate al fianco di Donald Trump nella guerra all’Iran. Certo le ragioni sono tante, diverse, ma è davvero una scelta libera e sovrana? Nelle cancellerie del Vecchio continente, secondo un articolo del Wall street journal di fine gennaio, serpeggia un timore: e se Google, Microsoft e Amazon staccassero la spina della posta elettronica e dei data center? Lo scenario da incubo, tecnicamente, si chiama “kill switch”. Giova ricordare come i giganti tecnologici americani gestiscano i servizi digitali di governi e pubbliche amministrazioni per archiviare dati, documenti, inviare mail.
E’ già accaduto a maggio del 2025, quando Microsoft disattivò l’indirizzo email del procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan. Il motivo? Le sanzioni imposte da Donald Trump con l’ordine esecutivo di febbraio, a causa del mandato d’arresto contro Netanyahu per crimini di guerra. Secondo Associated press, il procuratore Kahn ripiegò sui servizi mail di Proton, società svizzera, per evitare il rischio dei colossi americani. Già ad aprile il presidente di Redmond aveva rassicurato l’Europa in crisi di fiducia verso Trump. Premere off sui servizi di big tech? “Estremamente improbabile”, aveva ammesso il presidente di Microsoft Brad Smith – citato da Politico – malgrado sia “una reale preoccupazione per le persone in tutta Europa”. Tanto da indurre la Commissione von der Leyen verso “una nuova legislazione volta a promuovere la sovranità tecnologica”, limitando la dipendenza da big tech, scrive il Wall street journal.






