L'azzeramento dell'Agenzia ItaliaMeteo a Bologna "costituirebbe di per sé un arretramento di conoscenze e competenze per l'intero Paese". Lo affermano i sindacati Fp Cgil e Nidil Cgil Bologna che oggi nel capoluogo emiliano hanno svolto un'assemblea con tutte le lavoratrici e i lavoratori dell'agenzia Meteo per discutere sull'incerta situazione occupazionale che si verrebbe a creare per l'ipotesi di trasferimento a Roma.
Sindacati e lavoratori sono convinti che "mantenere nei modi che si riterranno opportuni l'Agenzia ItaliaMeteo in prossimità di poli con alte competenze in meteo/clima costituisca un valore aggiunto strategico sul Servizio meteorologico nazionale" e rappresenti anche "la migliore garanzia di tutela delle enormi competenze e professionalità acquisite". Eliminare una realtà come quella bolognese, aggiungono, "rischierebbe di compromettere un percorso strategico cresciuto negli anni".
L'assemblea ha dato mandato alla Rsu e alle sigle sindacali di compiere ogni tentativo possibile per avviare un confronto con la parte datoriale pubblica e si è dichiarata comunque pronta a mobilitarsi, con assemblee e presidi, nei prossimi giorni se ciò non dovesse verificarsi.
Si muove anche la politica regionale. Oggi i gruppi di maggioranza in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna (Pd, Avs, M5S e Civici con de Pascale) hanno espresso "netta contrarietà" rispetto alla decisione del Governo di trasferire la sede dell'Agenzia ItaliaMeteo e hanno chiesto un'audizione del vicepresidente Vincenzo Colla per fare un punto della situazione. L'auspicio è che il Governo torni sui suoi passi.






