Si chiama “Moto 125 Le più belle del mondo" ed è un libro – di William Toscani, Giorgio Nada Editore, 35 euro, formato 24 × 27 cm e 144 pagine - che celebra le icone degli anni '80 e '90. Moto piccolissime ma piena di tecnologia e, soprattutto, le più sognate da intere generazioni perché questo 125 si potevano guidare a 16 anni.
Quindi il racconto è un viaggio emozionale nella memoria collettiva di una generazione intera: quella dei ragazzi che, tra la fine degli anni '70 e tutti gli anni '90, hanno scoperto la libertà su due ruote grazie a una 125.
Il sogno dei sedicenni
Erano moto minuscole nella cilindrata, ma enormi nel significato: il primo vero mezzo proprio, il passaporto per l'indipendenza, il biglietto d'ingresso nel mondo degli adulti senza smettere di essere adolescenti. Ogni pagina di questo volume restituisce l'essenza di quel periodo. Le livree sgargianti che facevano girare la testa al bar sotto casa, i suoni di scarico inconfondibili (dal monocilindrico 2T urlante al bicilindrico più rotondo), le discussioni infinite tra amici su quale fosse "la più bella", la più veloce, la più cattiva. Cagiva, Aprilia, Gilera, Malaguti, Italjet, Beta, Fantic, Yamaha TZR, Honda NSR, Suzuki RG… ognuna con la sua personalità, ognuna con un posto speciale nel cuore di chi le ha vissute.






