Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Nel 2019 aveva avuto una misura di prevenzione per caporalato, revocata un anno dopo con tre mesi di anticipo. La nuova ipotesi: "Fatture inesistenti per schermare la reale produzione di manodopera"
Ceva Logistics di nuovo nel mirino dei pm. Da stamattina, infatti, il Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Milano sta eseguendo due decreti di sequestro preventivo, urgenti "in quanto il meccanismo fraudolento è ancora in atto", nei confronti della Ceva Logistics Italia Srl e della Ceva Groung Logistics Italy spa, società con sede ad Assago, nel milanese, appartenenti al medesimo gruppo aziendale leader nel settore della logistica, per complessivi euro 27.391.535,65, emessi d’urgenza dalla Procura della Repubblica, nell'inchiesta del pm Paolo Storari. Nel contempo sono in corso perquisizioni locali e su sistemi informatici su tutto il territorio nazionale.
L'ipotesi della procura è che vi siano state "rilevantissime perdite per l'erario e situazioni di sfruttamento lavorativo". Situazioni "a tutto vantaggio" del colosso della logistica, che "non risulta avere ad oggi adottato alcun effettivo presidio né alcuna diversa modalità di gestione finalizzata ad interrompere gli effetti illeciti del meccanismo fraudolento sopra descritto". Per gli inquirenti, emerge la "perdurante mancanza" in capo a Ceva di "un’intenzione organizzativa volta a costituire un adeguato sistema di procedure interne preordinate" a evitare i reati. Procedure "trascurate" in funzione di "prevalenti esigenze di efficienza e risultato, funzionali a generare fatturato e margini, anche facendo ricorso al meccanismo di frode fiscale".








