Sono stati convalidati oggi gli ultimi due sequestri per frode fiscale disposti d'urgenza dalla Procura di Milano, il 3 marzo, nelle indagini milanesi sui cosiddetti "serbatoi di manodopera".
Si tratta di sequestri preventivi per oltre 27,3 milioni di euro nei confronti di Ceva Logistics Italia srl e Ceva Ground Logistics Italy spa, società con sede ad Assago (Milano) e che fanno parte del gruppo aziendale leader nel settore della logistica.
Lo ha deciso il gip di Milano Luca Milani, a seguito delle indagini dei pm Paolo Storari e Daniela Bartolucci e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf.
Si tratta di un'altra tranche delle molte inchieste milanesi per frode fiscale sui grandi gruppi dei trasporti e della logistica, ma anche della vigilanza privata, e sull'uso dei cosiddetti "serbatoi di manodopera", con annesso "sfruttamento" dei lavoratori. Indagini con le quali la Procura di Milano, attraverso i risarcimenti versati dalle società coinvolte all'Agenzia delle Entrate, ha recuperato negli ultimi anni oltre un miliardo di euro e ha ottenuto la "assunzione e stabilizzazione di oltre 54.000 lavoratori, prima 'in balia' delle società serbatoio".
Ceva Logistics, come si legge nel decreto del gip, ha "operato esercitando i poteri di gestione del datore di lavoro, senza sopportare", però, gli oneri "contributivi, stipendiali e contrattuali" della assunzione di "decine di dipendenti". I pm, tra l'altro, hanno anche chiesto per Ceva Logistics Italia srl una misura interdittiva del "divieto di pubblicizzare beni e servizi" per un anno e il giudice ha fissato udienza, per discutere l'istanza, per il 21 maggio.






