PADOVA - Il manoscritto, inedito e in copia unica, è al Sheffield Museums Trust, in Inghilterra. E il suo contenuto è di straordinario interesse per il nostro territorio, in quanto rappresenta una sorta di sintesi della cultura gastronomica che c'era nel Veneto, e in particolare a Padova, nel Medioevo.

Si tratta del "Ricettario di Anonimo Padovano. Secolo XV" che ora è stato integralmente trascritto ed è diventato un libro uscito con le edizioni Cierre, curato da Marina Scopel, feltrina, insegnante in pensione ed esperta di Storia della Gastronomia con particolare attenzione alle tematiche conviviali venete, e con un contributo di Otello Fabris, già docente universitario della stessa materia.

Sia la versione originale che quella data alle stampe di recente rappresentano il momento finale di un percorso culinario che riassume com'era la gastronomia dell'epoca, a partire dalla prime compilazioni del XIII secolo. Il codice, poi, include un corposo nucleo di ricette copiate dalle raccolte allora circolanti e compendia la cucina praticata alla fine del Quattrocento a Padova, ma verosimilmente comune a tutta l'area veneta. Inoltre, l'anonimo autore ha fatto arrivare ai tempi nostri pure inedite testimonianze di sfarzosi conviti e consente al lettore di conoscere rari aspetti culinari dell'area veneta.