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Ultimo aggiornamento: 6:22

di Giuseppe Pignataro *

La polemica su Vincenzo Schettini – docente e divulgatore noto per ‘La fisica che ci piace’ – ha seguito un copione ormai tipico: un frammento, estratto e rilanciato, diventa un processo alle intenzioni.

Tipicamente quando esplode una polemica su un docente, raramente si discute solo di quella persona: si discute dell’idea di scuola che abbiamo in testa. Una scuola-tempio, dove chi ‘non capisce’ resta fuori in silenzio, oppure una scuola-ponte, dove il sapere difficile diventa attraversabile. La fisica, più di altre materie, mette alla prova questo bivio: o diventa lingua viva, o resta paura. La scuola è un’istituzione di traduzione: prende ciò che sembra inaccessibile e lo rende dicibile. In questo senso ‘rendere una disciplina meno ostile’ non è un trucco comunicativo: è un atto civico, perché allarga la cittadinanza scientifica.