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Ultimo aggiornamento: 7:32
di Francesco Nicolaci
Mentre la fisica ci insegna che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, la cronaca italiana ci dimostra che ad ogni successo individuale corrisponde un’ondata di indignazione mediatica proporzionale all’invidia sociale generata. Il “caso” del professor Vincenzo Schettini è l’ennesimo capitolo di logica equina (Leo Strauss docet) che non cerca la verità, ma la doxa superficiale consacrata in falso storico.
Il paralogismo su cui poggia l’intera impalcatura accusatoria è elementare quanto fallace: se un docente ha successo fuori dalle mura scolastiche, allora sta mercificando l’istruzione o, peggio, ricattando i propri discenti. È il rovesciamento del sensatamente reale.






