Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci, compie 90 anni. Sarà festeggiato martedì 3 marzo alle ore 17 a Roma presso il Tempio Adriano in piazza di Pietra: un’iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari del Pd e dall’Associazione Enrico Berlinguer per omaggiare il politico passato alla storia per la “Svolta della Bolognina”. Era il 12 novembre 1989, tre giorni dopo il crollo del muro di Berlino. E Occhetto nella sezione del PCI della Bolognina nel capoluogo emiliano era alla fine di un discorso nel quale aveva sostenuto che bisognava inventare strade nuove. Quando arrivò la domanda di Walter Dondi, giornalista della redazione bolognese dell’Unità: “Ma quelle strade nuove lasciano presagire anche il cambiamento del nome?”. Il segretario rispose secco: “Lasciano presagire tutto”. Una frase che fece precipitare la situazione interna al partito.

Dopo quel giorno di novembre il dado fu tratto e non fu possibile più tornare indietro. Con lo scioglimento del partito comunista e la fondazione di un nuovo partito su posizioni più orientate verso la socialdemocrazia, chiamato Partito Democratico della Sinistra. Con la svolta Occhetto pensava di accelerare il processo di svecchiamento ideologico del partito. Per costruire le condizioni per una nuova convergenza tra le forze di sinistra e democratiche. L’unità politica del campo progressista del resto è stata una delle vocazioni di tutta l’esperienza politica e intellettuale di Occhetto.