Due giorni dopo l’avvio dell’operazione militare congiunta di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, il fronte si allarga al Libano, in seguito all’attacco missilistico nella notte di Hezbollah contro il nord dello Stato ebraico. L’Idf ha risposto dando il via a un’intensa campagna di bombardamenti contro obiettivi del movimento sciita filo-Teheran nel sud e nell’est del Paese dei Cedri, così come nell’area meridionale della capitale libanese, roccaforte del gruppo. Secondo il ministero della Salute di Beirut, ci sono stati almeno 31 morti e 149 feriti, e sfollati dal sud e dall’est, mentre scuole e università sono stati chiuse. I raid israeliani si sono susseguiti per tutta la giornata: su X, i portavoce in lingua araba dell’Idf hanno più volte esortato i residenti in diverse zone nel Libano a evacuare in vista di bombardamenti imminenti. Nel mirino, anche la “banca” di Hezbollah, Al-Qard al-Hasan, con attacchi contro la sua sede a Beirut e a diverse filiali nel Paese.
Guerra, pure il Libano nel mirino: Israele bombarda Hezbollah dopo l'attacco missilistico
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