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Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato di aver avuto un impegno istituzionale a Dubai al quale ha legato una vacanza con la famiglia

Guido Crosetto padre, prima di ministro. Si può riassumere così il “caso Dubai” che l’ha visto coinvolto suo malgrado nel weekend e sul quale le opposizioni del governo hanno costruito una polemica politica, arrivando perfino a chiederne le dimissioni. Sono state numerose le richieste di chiarimento arrivate durante l’audizione del ministro della Difesa e del ministro degli Esteri nelle Commissioni congiunte di Camera e Senato circa la sua presenza a Dubai che si è poi trasformata in uno scenario di guerra.

La sua presenza negli Emirati Arabi, ha tenuto a sottolineare il ministro, non è emersa “da uno scoop giornalistico” ma perché “io l'ho detto”. “Sono dovuto partire per un impegno istituzionale e poi mi sono fermato per qualche giorno di vacanza con la famiglia”, e ha spiegato di trovarsi a Dubai per unire le due cose, “perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia, o partire direttamente con loro”. Ha sottolineato che avrebbe potuto lasciare subito Dubai ma non l’ha fatto perché “C'erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione”. Ha poi sottolineato che “gli Emirati non erano coinvolti, ma erano tra i pochi Paesi” contrari all’attacco in quella zona. “Posso aver fatto degli errori, sì, probabilmente dovevo tornare e abbandonare i miei figli e ho sbagliato a non farlo, ma sono rimasto. Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica”, ha aggiunto.