Il caso, o meglio, il viaggio a Dubai del ministro della Difesa Guido Crosetto tiene ancora banco. Interviene il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica: “Il ministro ha detto due giorni fa in un'aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri, la legge 124 vieta l'attività di controllo su una serie di persone tra cui esponenti politici. Quello che importa è che l'operatività del ministro non è mai venuta meno", dice alla presentazione della Relazione annuale dell'intelligence.
Il tema centrale è la sicurezza. "Il sentimento antiebraico è l'elemento dominante" della minaccia terroristica di tipo jihadista: "gli attentati a Bondi Beach in Australia e a Berlino coincidono con festività ebraiche", osserva il direttore del Dis, Vittorio Rizzi. Non solo. "La tecnologia è diventato il motore del cambiamento ed è anche uno dei principali fattori che incidono sulla sicurezza del Paese, accelerano la portata di ogni minaccia. Serve dunque una nuova postura per cogliere i segnali che si manifestano in maniera semore meno evidente – dice ancora il direttore del Dis, Vittorio Rizzi -La tecnologia è un acceleratore dei processi ma è anche una vulnerabilità. Serve la capacità di innovare se vogliamo essere uno Stato sovrano e democratico".













