«Non sono mancate le idee, è mancata l’unità. Oggi stiamo ricucendo le fratture del passato». Dal palco della sede della Cgil di Torino, la segretaria dem Elly Schlein ribadisce un punto chiave del suo percorso politico: la necessità del rapporto con il sindacato. Così dopo l’abbraccio al Salone del Libro, nel capoluogo piemontese arriva un altro abbraccio al leader Maurizio Landini, presente con lei sul palco all’evento sul lavoro. Al centro del patto tra le due parti il salario minimo, la patrimoniale, la dignità del lavoro, la lotta alla precarietà che allontana i giovani dall’Italia.
LA CITTÀ DELLA SALUTE
"Assunzioni e lotta alla precarietà": Landini alle Molinette, “stop privatizzazione della sanità”
La segretaria dem: «Salario minimo»
Il dibattito parte dai dati economici più recenti dell’Istat, che parlano di un deficit sopra il 3% e di una pressione fiscale salita al 43,1%. Per Schlein il problema è strutturale: «Per sbagliare strategia bisogna averne una», afferma attaccando il governo Meloni, accusato di aver ridotto investimenti in sanità, scuola e industria, mentre «aumenta la spesa militare». Al centro del dibattito la questione salariale: negli ultimi anni i prezzi dei beni alimentari sono cresciuti del 25%, mentre i salari reali sono calati. La segretaria rilancia la proposta di salario minimo e ricorda la direttiva approvata in Europa: «Il governo dovrà attuarla entro dicembre».






