Dubbi sono sorti anche sulla sicurezza delle informazioni all'interno della Situation Room, perché in una delle foto diffuse si vede la capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wales, con al polso uno smart watch, facendo ipotizzare che il dispositivo digitale potesse compromettere la sicurezza della stanza, ipotesi che sarebbe stata smentita dal fondatore della compagnia che produce l'orologio. Del resto, comunque non è la prima volta che Trump sceglie di lanciare da Mar-a-Lago operazioni militari di massima importanza. Durante il primo mandato, nel 2017, ha dato l'ordine di lanciare i raid in Siria in risposta all'utilizzo delle armi chimiche prima di ritornare alla cena con Xi Jinping per riferirglielo: "Mangiava il dolce e rimaneva in silenzio", ha raccontato in seguito Trump. Nel 2020 fu scelta una stanza seminterrata senza finestre per l'incontro durante il quale il presidente prese la decisione finale per il blitz in cui venne ucciso Qasem Soleimani, il generale a capo della Forza Quds, l'unità delle Guardiecdella Rivoluzione che si occupa della diffusione delle idee dell'impianto Khomeini al di fuori dell'Iran. Sempre dalla villa in Florida, lo scorso anno, ha dato l'ordine per l'avvio della campagna di bombardamenti contro gli Houthi, poi per il lancio di missili Tomahwak contro un supposto campo di addestramento dell'Isis in Nigeria, proprio nel giorno di Natale. E sempre durante le vacanze di fine anno di Trump e famiglia dal resort di Palm Beach ha gestito, il 3 gennaio scorso, l'audace missione delle forze speciali Usa per catturare il presidente del Venezuela Nicolás Maduro.