Vi è il serio rischio che il voto sul referendum si concluda con la vittoria del No. Il dibattito sulla riforma costituzionale è, infatti, degenerato in un dibattito pro o contro il governo dove i detrattori della riforma sostengono che quest’ultimo intende limitare l’indipendenza della magistratura, non soltanto dei pm, ma di tutta la magistratura. E chi, invece, sostiene le ragioni del Sì, anche tra i componenti del governo (vedasi alla voce Carlo Nordio) sovente attacca o delegittima la magistratura o il Csm, tanto da obbligare il presidente Sergio Mattarella a intervenire invocando toni più distesi.

È tornata a salire la tensione tra Kabul e Islamabad. Giovedì sera, i talebani hanno lanciato degli attacchi contro le postazioni di confine pakistane.

«L’Iran avrebbe avuto l’arma nucleare fra due settimane senza i nostri attacchi alle sue installazioni». Donald Trump, ieri, ha affidato a Fox news un primo bilancio dell’operazione Epic fury, costata già la vita a tre militari americani, ma che il presidente considera «in anticipo sui tempi previsti». Se sia vero, lo capiremo presto. Per l’equazione della guerra lampo, è dirimente una variabile: le scintille nel mondo islamico si trasformeranno o meno in un incendio?