VENEZIA - Tra Zone rosse e uno spiegamento di uomini e mezzi imponente da parte di tutte le forze dell'ordine, la città ha passato questo Carnevale in modo abbastanza indolore, fatta eccezione per il grande affollamento dei fine settimana. Particolarmente efficace per la prevenzione e la repressione dei reati di borseggio è stato l'apparato messo in piedi dalla polizia locale, che ha toccato i 30 arresti nel solo periodo carnevalesco. Importanti gli ultimi due, effettuati domenica, perché eseguiti su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice monocratico che una decina di giorni prima aveva imposto il divieto di dimora a Venezia nei confronti di un uomo di 52 anni e una donna di 35, entrambi romeni, già arrestati.

Come quasi sempre accade, i due se ne sono infischiati del divieto di dimora e sono stati più volte segnalati dalle forze dell'ordine, fino a quando domenica la donna con i complici è stata di nuovo bloccata in flagrante a bordo di un bus di linea 2 all'altezza di via Piave, a Mestre. È scattata così l'ordinanza di custodia cautelare, che è stata eseguita dagli agenti in breve tempo, poiché l'uomo è stato rintracciato in un albergo al Terraglio mentre la donna è stata prelevata mentre tentava nuovi furti in via Piave.