Il Sassuolo fa l'impresa e in inferiorità numerica dal 16' del primo tempo batte l'Atalanta 2-1 con una prestazione fatta di coraggio e determinazione.
La squadra di Paladino nonostante un costante dominio territoriale e un possesso palla del 77%, non ha saputo trovare la soluzione per abbattere il fortino neroverde, dimezzando lo svantaggio quasi allo scadere con Musah e fallendo il pareggio nel recupero con il colpo di testa di Krstovic sventato in angolo dalla miracolosa deviazione di Muric. Il Sassuolo che allunga la propria striscia positiva (cinque vittorie nelle ultime sei), ha centrato il bersaglio più grosso con una rete per tempo, di Konè e poi Thorsvedt.
Una resa inaspettata quella dell'Atalanta, reduce dall'impresa in Champions, che frena la rimonta dei bergamaschi verso la zona Europa. Partita condizionata dall'espulsione di Pinamonti dopo appena un quarto d'ora. L'arbitro Marinelli ben appostato per giudicare, estrae subito il rosso per punire l'entrata in scivolata sulla tre quarti (colpita la caviglia) , dell'attaccante su Djimsiti. Inutili le proteste di Pinamonti, l'arbitro resta sulla sua decisione, mentre il giocatore ospite, dopo un paio di minuti a terra, può riprendere il gioco. La squadra di Palladino prova ad organizzarsi per sfruttare la superiorità, ma è il Sassuolo a pungere maggiormente. All'11, prima dell'espulsione, grande intervento di Carnesecchi sul colpo di testa di Thorsvedt. Poco dopo, 23', il vantaggio del Sassuolo che, nonostante l'uomo in meno trova il gol con Konè sull'assist da corner di Laurientè. Sorpresa la difesa di Palladino.






