Il ritorno in campionato dall’Europa è amaro per l’Atalanta: a Reggio Emilia, malgrado l’uomo in più dal 16’, perde (2-1) con il Sassuolo, cade dopo 10 giornate e sciupa una ghiotta occasione per avvicinarsi alla zona Champions. I nerazzurri sono mancati a lungo sul piano del ritmo e delle idee riuscendo solo nel finale, sotto 2-0, a impensierire un avversario apparso ottimamente organizzato. È evidente che le energie nervose spese per rimontare il Dortmund abbiano avuto il loro peso. Il Sassuolo, dal canto suo, conferma di attraversare un momento magico: 5° successo nelle ultime 6 giornate e momentaneo 8° posto in classifica.
Pinamonti lascia il campo dopo l'espulsione (ansa)
Rosso a Pinamonti ma in 10 il Sassuolo passa con Koné
L’inizio di gara è un centrifugato di emozioni. Il Sassuolo impegna due volte Carnesecchi con due colpi di testa, di Pinamonti e Thorstvedt, l’Atalanta di rimessa sfiora il bersaglio con Zalewski che, sull’uscita di Muric, spedisce il pallonetto a fil di palo. Al 16’ Pinamonti complica la vita ai compagni facendosi espellere per un’entrata in ritardo sulla caviglia di Djimsiti. L’inferiorità numerica, però, non abbatte il Sassuolo che al 23’ passa inaspettatamente in vantaggio. La difesa nerazzurra si fa sorprendere su un angolo dalla sinistra di Laurienté: lascia solo davanti alla porta Koné che ringrazia e batte Carnesecchi. L’Atalanta reagisce istallandosi nella trequarti neroverde ma l’unico pericolo per Muric prima della fine del tempo arriva di testa da Bellanova su cross di Bernasconi. Il Sassuolo si difende ma appena può punge ancora: in pieno recupero Muharemovic manda alto da buona posizione un colpo di testa su punizione di Berardi.








