La pubblicazione sul sito delle Entrate della versione finale del modello 730 rappresenta il primo passaggio ufficiale per iniziare a fare i conti con i bonus per la campagna dichiarativa 2026. Anche se lo start di fatto arriverà a fine aprile, quando i contribuenti potranno consultare nella propria area riservata la precompilata, tra i righi del modello (e soprattutto nelle istruzioni) è possibile “rintracciare” alcune delle principali novità con cui fare i conti, soprattutto sulla partita di detrazioni e deduzioni che consentono di accedere ai rimborsi.

La tagliola per i redditi oltre 75mila euro

Uno dei primi aspetti da considerare è la tagliola per i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro. L’importo delle spese detraibili va calcolato moltiplicando un «importo base» (che decresce all’aumentare del reddito complessivo) per un coefficiente (diverso, a seconda della presenza del nucleo familiare di figli fiscalmente a carico). L’importo base è pari a: 14mila euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75mila euro e fino a 100mila euro; 8mila euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.

Il coefficiente da utilizzare è invece pari a: 0,50 se nel nucleo familiare non sono presenti figli a carico; 0,70 se nel nucleo familiare è presente un figlio a carico; 0,85 se nel nucleo familiare sono presenti due figli a carico; 1 se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli a carico, o almeno un figlio a carico con disabilità accertata. Sono escluse da questo meccanismo di calcolo e quindi non subiscono limitazioni le spese sanitarie, le somme investite nelle start up innovative, le somme investite nelle piccole e medie imprese innovative. Così come sfuggono alla stretta gli o neri detraibili sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, i premi di assicurazione per contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024 e le rate di spese detraibili per interventi di recupero edilizio (ristrutturazioni o risparmio energetico) sostenute fino al 31 dicembre 2024.