È arrivata, diffusa dall'Agenzia delle Entrate, la pubblicazione delle versioni preliminari dei modelli per la dichiarazione dei redditi relativi al 2025. In questo modo i contribuenti potranno orientarsi sulle regole da seguire per l’adempimento fiscale.
Le nuove istruzioni tengono conto sia delle modifiche introdotte dall’ultima manovra economica sia del percorso di revisione del sistema tributario. I redditi che i contribuenti hanno ottenuto nel corso del 2025 dovranno essere dichiarati attraverso il Modello 730/2026.
Questo strumento non è utile soltanto per comunicare all’erario le somme percepite, ma rappresenta anche il canale principale per recuperare le agevolazioni fiscali, come quelle legate alle spese sanitarie o agli interessi pagati sui mutui immobiliari.
Due le date chiave da non dimenticare: 30 aprile, giorno in cui il 730 precompilato viene reso accessibile online dall’Agenzia delle Entrate; 30 settembre, termine ultimo per l’invio della dichiarazione, sia nella versione ordinaria sia in quella precompilata. Come noto, ma è meglio specificarlo, tra le novità più rilevanti spicca la conferma dell’Irpef articolata su tre fasce di reddito.
La riforma, voluta dal governo Meloni, consolida l’assetto già avviato e introduce un alleggerimento significativo per la fascia intermedia, grazie a una riduzione dell’aliquota di due punti percentuali.







