TREVISO - I numeri indicano una vera e propria emergenza. L’anno scorso l’equipe dell’Usl della Marca che si occupa di maltrattamenti ha accolto 139 bambini e ragazzi vittime di abuso sessuale, anche per aver assistito a delle violenze. E a questi se ne sono aggiunti altri 214 che hanno subito gravi maltrattamenti. Anche bimbi di meno di 5 anni. Con un’impennata nell’adolescenza, tra i 14 e i 17 anni. Purtroppo, però, ancora non basta. Il quadro è completato da 14 minori vittime sia di maltrattamenti che di abusi. E 8 ragazzi che hanno commesso reati sessuali. «Le 139 vittime di abuso sessuale - specifica Nicola Michieletto, direttore dell’unità Infanzia, adolescenza, famiglia e consultori dell’Usl - comprendono sia i bambini che sono già in trattamento che quelli che hanno assistito ad abusi sessuali». Si tratta appunto della cosiddetta violenza assistita, in questo caso a sfondo sessuale, che porta comunque a delle audizioni protette. Se comprendere la violenza sui bambini è impossibile, conoscere la situazione è necessario. Se non altro per cercare di arginare le aggressioni che esplodono nelle famiglie.
A livello complessivo l’equipe specialistica dell’azienda sanitaria con sede in viale D’Alviano, coordinata da Roberta Durante, ha aperto le porte, protetto e avviato in percorsi di sostegno, innanzitutto attraverso la psicoterapia, un totale di 375 bambini e ragazzi: oltre il 90 per cento preso in carico nel corso del 2025 per la prima volta. Un numero che è più che raddoppiato nel giro di cinque anni. «La questione riguardante i minori - conferma il direttore - in questo periodo storico è davvero molto complessa». Il primo obiettivo è far emergere tutti i casi di violenza che vedono bambini e ragazzi come vittime. Per questo il fatto che i numeri siano più che raddoppiati può essere letto in due modi. «Non indica necessariamente più violenza - si specifica anche nel report sulle attività svolte dall’Usl negli ultimi dieci anni - ma maggiore capacità del sistema di intercettare situazioni prima sommerse: la formazione di insegnanti, pediatri e operatori ha aumentato la sensibilità e il coraggio di denunciare». L’Usl ha risposto mettendo in erogando complessivamente più di 6.500 prestazioni, comprese quelle relative all’ascolto giudiziario, alle consulenze, alla valutazione diagnostica e alla presa in carico terapeutica.






