Lamborghini dice no all’elettrico. «Si, lo so, sembra un passo indietro rispetto alle ambizioni del settore - spiega Stephan Winkelmann, numero uno della casa del Toro - ma abbiamo analizzato a fondo i gusti dei clienti e abbiamo concluso che il mercato non è pronto. Noi si, i clienti no».
Addirittura…
«La domanda si è appiattita rispetto alle previsioni iniziali e, per le auto ad alte prestazioni, si è praticamente azzerata. Per questo, abbiamo deciso che anche il quarto modello sarà ibrido: una GT classica, due porte, bassa, ispirata alla nostra tradizione con modelli come la Jarama, l’Espada e la 400 GT. E anche per questo nelle nostre plug-in hybrid terremo il motore termico il più a lungo possibile. Abbiamo anni per decidere: la nuova vettura uscirà nel 2030».
Come si concilia questo con il programma di neutralità carbonica del vostro gruppo?
«Il programma aziendale per le emissioni zero procede, con tutte le date previste. Ma c’è grande amore dei clienti per il motore termico: nei focus group e negli incontri con i big spender, quando diciamo che non abbandoneremo il propulsore a combustione, ci abbracciano. Sono contenti. E questo succede anche nei mercati più orientati all’elettrico».









