Torino è una città ricca. Non solo di storia, architettura severa ma anche di ingenti patrimoni. E lo dimostra il fatto che, prima ancora del taglio del nastro, il nuovo showroom Lamborghini di corso Allamano ha già esaurito gli ordini per tutto l’anno prossimo. “Ho pensato che molte banche d’affari e gestori di patrimoni in questi anni stiano aprendo una sede in città e che il mercato è propizio. Qui c’è un capitale che è fermo perché molti imprenditori non se la sentono più di investire visto che l’automotive sta vivendo un momento delicato. Però il capitale non si è dilapidato. C’é”, spiega il torinese Gabriele Vigo, ex senior partner McKinsey, che ha deciso di cambiare mestiere. È andato da Lamborghini ha detto di voler entrare in affari e aprire la concessionaria insieme a Rinaldo “Dindo” Capello, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans. Il nord-ovest, del resto, è terra fertile per i tori di Sant’Agata: già duecento Lamborghini rombano tra Langhe e Liguria e Val d’Aosta, segno che il lusso, quando ha la forma di una supersportiva, non teme la crisi.
Ceo di Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann
Questa sera, tra champagne e tartine, persino il ceo di Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann era a Torino per inaugurare il nuovo presidio. Quello di corso Allamano é il settimo showroom in Italia, il 185° nel mondo. Winkelmann, ha voluto ricordare che “qui si vendono non solo auto ma soprattutto sogni”. Con lui, Federico Foschini, Chief Marketing & Sales Officer, e i padroni di casa Vigo e Capello.






