Città del Vaticano, 1 mar. (askanews) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile”. Lo ha detto stamane Papa Leone al termine dell’Angelus domenicale in piazza San Pietro.

“Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi – ha quindi aggiunto – rivolgono alle parti coinvolte, l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli”. Il pontefice ha quindi auspicato che si arrivi ad una “una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia”. “Continuiamo a pregare per la pace”, ha quindi concluso ricrdando anche le “notizie preoccupanti di scontri tra Pakistan e Afghanistan”. Anche qui Papa Prevost ha rivolto “la mia supplica per un ritorno urgente al dialogo”, ha detto. “Preghiamo insieme – ha quibdi concluso – affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo. Solo la pace, dono di Dio, può suonare le ferite tra i popoli”.