"Dall'Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a aggiungere notizie che testano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente l'instabilità".
Il Papa all'Angelus rinnova il suo appello: "cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli".
Quindi ha pregato "per coloro che soffrono a causa della guerra" e perché "i cuori" procedano "lungo sentieri di riconciliazione e di speranza".
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