CAVALLINO TREPORTI (VENEZIA) - «Questa è un'occasione storica. Dopo quarant'anni possiamo dare al Paese una svolta di civiltà liberale al processo penale». Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio entra subito nel merito e lega la presentazione del suo libro "Una nuova Giustizia" al passaggio politico delle prossime settimane, il referendum del 22 e 23 marzo.
Ieri sera, nella sala teatro di Ca' Savio a Cavallino-Treporti, oltre 200 persone hanno seguito l'incontro "Giustizia e Verità, il ruolo dei giudici", moderato dal direttore del Gazzettino Roberto Papetti. Tra il pubblico anche numerosi amministratori del territorio, segno di un interesse concreto verso un tema che incide direttamente sulla vita delle istituzioni locali.
Ad aprire la serata è stata la sindaca Roberta Nesto, che ha richiamato il significato più profondo del confronto. «Parlare di giustizia significa parlare di fiducia. Fiducia nelle istituzioni, nelle regole, nella capacità dello Stato di garantire diritti e assicurare equità», ha detto, invitando a un dialogo serio e costruttivo su questioni che toccano la qualità della democrazia. Nordio ha presentato il volume come il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi trent'anni fa, tornando sulle incoerenze nate dopo l'introduzione del codice Vassalli, pensato per avvicinare l'Italia ai modelli liberali occidentali. Un modello che non è mai stato pienamente attuato.







