A che cosa punta Donald Trump con l’attacco all’Iran? La domanda non è affatto scontata. Nel video in cui ha annunciato l’avvio dell’operazione militare denominata dal Pentagono «Furia epica», il presidente americano si è mosso su due piani differenti. Da una parte, ha giustificato l’intervento in termini di Realpolitik, parlando della necessità di tutelare gli interessi statunitensi; dall’altra, ha invece evocato motivazioni di natura valoriale.
L’Arabia saudita aumenta l’export di petrolio. Trump convoca le Big Tech sull’energia. Gas dall’Artico per l’Ue. Sale il petrolio, inflazione su?
Khamenei è morto. Lo ha confermato in serata un funzionario israeliano - citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia - secondo il quale il corpo sarebbe stato recuperato sotto le macerie del suo compound a Teheran. Il destino della Guida Suprema iraniana aveva lasciato con il fiato sospeso l’Iran, perché il futuro del regime ruota attorno alla sorte del suo leader.
Un’organizzazione dedita all’occupazione abusiva di appartamenti ed edifici pubblici, che per anni ha imperversato a Padova e dintorni. Così almeno l’hanno definita gli uomini della Digos che hanno indagato 75 persone, accusandone alcune di associazione a delinquere, occupazione abusiva, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ma il tribunale, di fronte alle accuse, ha decretato il liberi tutti: non perché i fatti non sussistano, ma in quanto il processo è arrivato troppo tardi, con una sentenza emessa 11 anni dopo l’accertamento degli abusi. I giudici perciò hanno dichiarato prescritti i reati e buonanotte ai suonatori, anzi: agli occupatori.












