di Carlo Nicolatodomenica 1 marzo 20264' di letturaL’operazione “Ruggito del Leone”, come l’hanno nominata a Gerusalemme, o “Furia Epica” nella versione di Washington, con cui si è scatenata la guerra contro l’Iran è scattata intorno alle 8 del mattino di sabato, primo giorno della settimana per la Repubblica islamica, mentre milioni di persone si recavano al lavoro o a scuola. Una differenza sostanziale con l’attacco sferrato da Israele e Stati Uniti nel giugno scorso avvenuto, come del resto per la gran parte dei bombardamenti di apertura dei conflitti recenti, con il favore delle tenebre.La scelta dell’orario inusuale sarebbe dovuta a un incontro tra i vertici militari e politici iraniani in programma nelle prime ore del giorno nella capitale, prontamente segnalato dall’intelligence israeliana. Un’opportunità che ha convinto Israele e gli Stati Uniti a rompere gli indugi e anticipare l’attacco al fine di cercare di eliminare in un colpo solo più capi importanti possibili.Iran, ucciso Ali Khamenei: recuperato il corpo della guida suprema del regimeLa Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, sarebbe stata uccisa nei raid condotti da Israele e Stati Uniti su Teheran...Difficile dire per il momento se tale colpo sia andato pienamente a segno o meno, secondo fonti israeliane gli attacchi hanno preso di mira i vertici del Paese tra cui la stessa Guida Suprema Ali Khamenei, il presidente Masoud Pezeshkian e il capo di stato maggiore delle forze armate Abdolrahim Mousavi. Le stesse fonti hanno confermato che «diverse figure di alto livello essenziali per la gestione della campagna e per il governo del regime sono state eliminate». E perfino il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ammesso che almeno due comandanti iraniani potrebbero essere stati uccisi, o «martirizzati» per usare le sue stesse parole, ma ha anche aggiunto che «questo non è un grosso problema» in quanto alti funzionari del regime sono sopravvissuti, tra cui il capo della magistratura e il presidente del parlamento.