Scarti di tessuti, materiali destinati al macero, decine di jeans trovati nei mercatini di seconda mano, coperte termiche utilizzate per soccorrere le persone in mare. E ancora. Plastica abbandonata, calze di nylon non più utilizzabili. Sembra incredibile, ma numerosi costumi indossati durante uno degli eventi più importanti della televisione di questi anni, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona sono stati realizzati con rifiuti provenienti dal mondo della moda. Perfino quello indossato da Roberto Bolle étoile del Teatro alla Scala è stato confezionato con tessuti e plastica riciclati. Un forte valore estetico e simbolico in linea con il titolo della cerimonia “Beauty in Action”.

“Dai detriti fast-fashion può nascere una nuova bellezza, più consapevole”, racconta il costumer design Stefano Ciammitti, che ha disegnato gli abiti di scena dedicati alla lirica come opere d’arte concettuali, create però dagli scarti. Bolognese, classe 1989, allievo del grande costumista Piero Tosi, ha firmato gli abiti di film come Io capitano di Matteo Garrone e Diamanti di Ferzan Ozpetek.

Il costume creato da Ciammitti per la Dama delle camelie con trine stinte e tulle lacerato