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Nei video che circolano sui social si vedono le colonne di fumo che si alzano dall’area dell’iconico hotel a vela di Dubai
Dubai è definitivamente sotto attacco da parte dell’Iran. Il Paese islamico ha preso di mira le strutture iconiche della città meta ogni anno di milioni di turisti occidentali. Tutt’ora ci sono decine di migliaia di stranieri nella città emiratina tra turisti e residenti, per i quali i Paesi di origine stanno organizzando i sistemi di supporto. Anche l’Italia si sta muovendo in tal senso ma, nel frattempo, l’Iran continua a lanciare i propri missili sugli hotel e sugli aeroporti. Dopo aver colpito il Fairmont The Palm, una delle strutture iconiche dell’isola artificiale di Jumeirah Islands, a breve distanza e poche ore dopo è stato colpito da un detrito di missile anche l'hotel a cinque stelle Burj Al Arab.
L’hotel a torre dall’inconfondibile forma a vela è uno dei simboli di Dubai e con i suoi 321 metri, è stato per lungo tempo l'hotel più alto del mondo. È spesso definito un hotel a "sette stelle", un termine non ufficiale usato per descrivere l'estremo livello di lusso, che include suite duplex, maggiordomi personali e interni decorati con foglia d'oro e marmi rari. Sorge nel quartiere di Jumeirah e offre una vista panoramica sul Golfo Persico. I prezzi partono solitamente da circa 1.500 dollari a notte ma per le suite più grandi e lussuose, come la Royal Suite o la Presidential Suite, i prezzi possono superare i 25mila euro a notte. Questo è l’hotel sul quale eliporto è stato allestito il campo da tennis temporaneo per la storica sfida tra Roger Federer e Andre Agassi. L'atrio interno è alto 180 metri, il che lo rende uno dei più alti al mondo, e sono stati utilizzati circa 1.790 metri quadrati di foglia d'oro a 24 carati per decorare gli interni.






