«I suoi redditi non gli permettono e non gli permetteranno di pagare i creditori». Il Tribunale cancella debiti per oltre 300mila euro ad un ex imprenditore di Melissano (Lecce). Applicando la norma sulla cosiddetta «esdebitazione del sovraindebitato incapiente» prevista nel nuovo codice sulla disciplina fallimentare, il giudice ha eliminato le esposizioni che il contribuente aveva verso l’Agenzia delle entrate e verso alcune società finanziarie. Nel corso della procedura è stato accertato un debito di 303mila euro, dei quali 250mila euro nei confronti dello Stato. I debiti derivavano dalla precedente attività imprenditoriale dell'uomo.
Il giudice della terza sezione civile del Tribunale di Lecce (ufficio procedure concorsuali), Italo Mirko De Pasquale, ha applicato la norma che prevede la cancellazione del debito quando il debitore non sia in grado di offrire nessuna utilità ai creditori, nemmeno in prospettiva futura.
L'ex imprenditore ha chiesto di essere ammesso al beneficio dell'esdebitazione con l'assistenza degli avvocati Cosimo Rovito e Francesca Cosi. Il provvedimento del giudice è stato preceduto da una relazione dell'organismo di composizione della crisi (un ente terzo che assiste i debitori sovraindebitati nella gestione della propria esposizione debitoria) nella quale è stato accertato che l'ex imprenditore non può offrire nessuna utilità diretta o indiretta, anche in futuro, ai creditori.







