La posizione d'attacco e quella di difesa. Due portaerei e due missioni. Gli Stati Uniti hanno schierato le due ammiraglie del mare nell'area del Medio Oriente, ma in due posizioni diverse. Con strategie differenziate. L'attacco e, appunto, la difesa. La USS Abraham Lincoln e la USS Gerald R. Ford con il loro Carrier Strike Group. Una potenza di fuoco quasi illimitata, capace di chiudere a tenaglia l'Iran. Non si tratta soltanto di una mossa operativa, ma di una scelta strategica calibrata su due livelli: deterrenza difensiva nel Levante e capacità offensiva credibile verso l’Iran.
La Ford non è ormeggiata vicino all'Iran. Dopo i problemi accusati a bordo, con il sistema fognario in tilt che ne ha rallentato l'arrivo nell'area (di almeno 3-4 giorni si dice), e dopo aver attraversato il Mediterraneo, con una tappa a Creta, la super portaerei americana è ormeggiata al largo di Israele. Il gioiello della Marina statunitense, costato 13,3 miliardi di dollari, è la più grande nave da guerra mai costruita, ed è stata posizionata al largo di Haifa. Non nel Mar Arabico, dove la Lincoln è a 850 chilometri dalle coste iraniane per le operazioni offensive. Non nel Golfo, dove il raggio d'azione è ottimale. La Ford ha l'obiettivo di difendere Israele dalla rappresaglia iraniana.










