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26 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:05

“L’Abraham Lincoln Carrier Strike Group è attualmente dispiegato in Medio Oriente per promuovere la sicurezza e la stabilità regionale”. È il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), con un post sui social, a confermare che il gruppo d’attacco navale guidato dalla portaerei Uss Abraham Lincoln è arrivato in Medio Oriente, aumentando drasticamente la potenza di fuoco americana nella regione in un momento di forti tensioni con l’Iran. La presenza in zona del gruppo d’attacco – che comprende anche aerei da combattimento, cacciatorpediniere lanciamissili e almeno un sottomarino – è considerato un elemento cruciale per permettere agli Stati Uniti di condurre eventuali operazioni offensive e, allo stesso tempo, garantire la protezione delle forze statunitensi nella regione in caso di contrattacco iraniano. Tanto che, nelle scorse settimane, diversi analisti consideravano improbabile un intervento Usa proprio a causa dell’assenza in Medio Oriente di una portaerei e degli altri mezzi militari di supporto.

Giovedì scorso era stato lo stesso presidente Donald Trump a mettere in guardia Teheran: “Abbiamo molte navi che vanno in quella direzione, per ogni evenienza. Abbiamo una grande flottiglia che va in quella direzione e vedremo cosa succede. Abbiamo una grande forza che si dirige verso l’Iran”, ha detto il presidente Usa ai giornalisti a bordo dell’Air Force One rientrando da Davos, in Svizzera. “Preferirei che non succedesse nulla, ma li stiamo monitorando molto attentamente”, ha proseguito, citando le affermazioni dell’Iran di aver annullato le esecuzioni programmate dei manifestanti nei giorni precedenti.