«Creare una coalizione capace di vincere è il primo passo da fare». Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio e della Commissione europea Romano Prodi, in collegamento con l'iniziativa “Manifattura delle idee” organizzata a Firenze da Dario Nardella, europarlamentare del Pd. «Mi fa piacere quello che state facendo a Firenze perché io credo nella proposta riformista. Bisogna dire che idea abbiamo di futuro» e «bisogna mettersi insieme per fare le proposte per cambiare l'Italia perché in questi anni non si è cambiato nulla se non in peggio», ha aggiunto.

«Ricorrono nel 2026 i 30 anni dalla vittoria dell'Ulivo? Devo specificare che era il 1996 d.C e non prima di Cristo, dunque non molto tempo fa – ha aggiunto l'ex premier ed ex presidente della Commissione europea –. Quello che dico io è molto semplice, che uniti si vince e divisi si perde. Uniti vuol dire rafforzarsi gli uni con gli altri, in una diversità che va però nella stessa direzione. Questo è il senso della coalizione. L'aspetto di creare una coalizione capace di vincere è il primo passo da fare».

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NICCOLÒ CARRATELLI

Il padrone di casa, Dario Nardella, ha detto: «Se in vista delle elezioni politiche del 2027 c'è un errore che il centrosinistra non deve fare? Nel passato forse il centrosinistra si è concentrato sul programma solo nelle battute finali, guardando più alle formule di coalizione. Io penso invece che il programma sia un percorso serio. Dovremmo un po' riprendere dall'esperienza dell'Ulivo del 1996, quando il programma era diventato davvero l'occasione di riconnettersi col paese». E ancora: «Quella esperienza - ha ricordato Nardella - è stata una bella esperienza, sono passati da allora 30 anni, anzi quest'anno è l'anniversario della nascita dell'Ulivo e della vittoria elettorale: è stata la prima grande vittoria del centro sinistra contro le destre. Dovremmo ispirarci a quell'esperienza per il programma».